Torna a Nuova Facoltà di Medicina e Chirurgia Università di Modena e Reggio Emilia.

Dal sito internet dell’Università di Modena e Reggio Emilia
Oltre 1500 posti a sedere tra biblioteche, aula magna e aule didattiche distribuite su una struttura di 3 livelli. Sono questi i numeri del nuovo centro didattico della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Modena e Reggio Emilia, eccellente esempio di multimedialità al servizio della didattica. Tra schermi giganti, prese di connessione e traduttori simultanei, medici e professionisti sanitari di tutto il mondo si incontrano in terra emiliana… comodamente seduti su poltrone Frau completamente “connesse”.

  • Fare della facoltà di medicina il polo di riferimento per la divulgazione scientifica dei risultati della ricerca;
  • Dotare l’Azienda ospedaliero-universitaria Policlinico di strutture ed attrezzature d’avanguardia, appropriate al ruolo ed alle attese che si concentrano attorno a questo polo sanitario di eccellenza del territorio regionale e nazionale.

Questi i numeri che hanno spinto alla realizzazione di un’opera che si estende su un’area di 4.375 mq, 2.335 dei quali occupati dalla base del corpo di fabbricato, il Centro didattico, a forma di parallelepipedo, si erge su tre piani, un piano seminterrato che fuoriesce rispetto al livello del terreno di 50 cm, un piano rialzato ed un primo piano, che raggiungono l’altezza di 13,4 metri e dispongono di superficie lorda totale di 6.400 mq.
Nel piano seminterrato trovano collocazione la Biblioteca (496 mq), gli uffici di direzione, la segreteria e l’amministrazione (107 mq), l’area lettura (755 mq).
Al piano rialzato, da cui si accede a nord dell’edificio, si incontra la reception con annesso guardaroba, portineria e locale di video-sorveglianza, ed una serie di aule, che si sviluppano attorno alla centrale sala congressi/aula magna.
Al primo piano, sul cui fronte nord è ritagliata la zona ristoro, hanno trovato sistemazione la continuazione della sala congressi/aula magna, 8 aule (di cui una attrezzata con computers collegati in rete).


Gli spazi definiti all’interno del centro sono interamente “multimediali” ovvero attrezzati con strumentazione audio-video e sistemi di connettività che permettono di collegare 16 camere operatorie con 15 aule didattiche e una sala conferenze da 540 posti.
Oltre a consentire la gestione degli eventi utilizzando tutte le sale ed aule come un unico spazio virtuale liberamente modificabile e configurabile secondo le esigenze, il sistema ha una forte caratterizzazione didattica grazie alla possibilità di condividere “dal vivo” le procedure chirurgiche con la platea degli studenti, in modo non invasivo. Consentendo inoltre, di registrare le stesse procedure, creando così una banca dati multimediale libera e utilizzabile per le lezioni.



Sono 3 gli impianti principali del centro
Impianto di distribuzione audio e video – Sala Regia con capacità di editing professionale; Impianto audio/video per l’Aula Magna con Buiding Automation; Trasmissione delle riprese in Sala Operatoria alle Aule; Realizzazione di Aule e Sale con multifunzionalità audio/video; Trasmissione/Registrazione delle lezioni nelle aule;

Impianto di Building Automation – ovvero gestione integrata di tutti gli impianti. Controllo remoto tramite monitor Touch Screen di luci, diffusori audio, video proiettori, registratori/riproduttori, tende, monitor, RS232. Controllo del frazionamento audio in base alle esigenze. Tastiera remota in Sala Regia. Menu semplificato (Oratore) e Menu Completo (Regia);

Impianto di Video Sorveglianza – Impianto di video sorveglianza esterno ed interno con telecamere digitali a colori ed infrarossi ad ottica fissa; Registrazione digitale su HD estraibile; Tempo di registrazione programmabile max 960 ore.; Gestione automatica da consolle; Doppia postazione di controllo.
Grazie al centro gli studenti e non solo, possono utilizzare uno spazio multimediale innovativo per eventi didattici e scientifici. Ciò è possibile grazie a sistemi di videoconferenza (ISDN, IP, satellitare), alla interfacciabilità con i mezzi mobili di ripresa utilizzati dai network televisivi, all’impianto di traduzione simultanea e al sistema per il voto elettronico.

Nello specifico le funzionalità multimediali trasversali ai diversi ambienti del centro didattico sono:

  • Supporto ai diversi media (diapositive, presentazioni, filmati,…)
  • Possibilità di collegamento audio/video tra l’Aula Magna e le altre aule didattiche
  • Possibilità di trasmettere l’evento in Aula Magna a qualunque altro locale, anche in altri piani
  • Possibilità di collegamento audio/video con locali ed aule esterne al C.S.
  • Possibilità di collegamento audio/video con tutte le sale operatorie
  • Videoconferenza (ISDN, IP, satellitare)
  • Interfacciabilità con i mezzi mobili di ripresa utilizzati dai network televisivi
  • Impianto di traduzione simultanea
  • Sistema per il voto elettronico

Tutta l’area lettura predisposta nella Biblioteca è predisposta con collegamenti alla rete dati ed elettrici e 30 postazioni sono completate con installazione di computers. Il trasferimento della attuale biblioteca consentirà di procedere, successivamente, alla sua trasformazione in spazio ricreativo per gli studenti, dotandolo di opportuni arredi per la sosta ed il ritrovo e di un bar-caffetteria automatico.



La Aula Magna, di 817 mq., è a gradoni con un numero massimo di 15 gradini per rampa e, grazie ad un telo scorrevole dall’alto posto in corrispondenza del primo corridoio orizzontale, garantisce una capienza flessibile da 534 a 304 posti. Tutte le poltrone sono dotate di collegamento alla rete elettrica e circa 300 anche alla trasmissione dati. L’allestimento della sala congressi/aula magna è completato con la possibilità di collegamenti in video-conferenza, oltre a quelli con i blocchi tecnologici del Policlinico e video proiezioni di materiale didattico multimediale.
Il centro è un centro servizi didattici legato alla divulgazione scientifica dei risultati della ricerca. Si tratta di un complesso dotato di numerose aule didattiche, oltre 15, in una struttura autonoma se pur associata al Policlinico di Modena e voluta dall’Università di Modena, allo scopo di creare una struttura a disposizione sia dell’utenza universitaria sia dell’utenza complessiva per erogare servizi didattici all’avanguardia nelle tecnologie della comunicazione. È un complesso organicamente inserito nell’area del Policlinico di Modena e sede della Facoltà di Medicina e Chirurgia ma, tuttavia, resta un edificio autonomo, inaugurato lo scorso 8 novembre 2004, costituito da :

  • Biblioteca medica con 160 posti (biblioteca della facoltà di medicina e chirurgia)
  • Aula magna da 540 posti
  • 9 aule didattiche (di cui 4 aule di 110/120 posti a sedere, e altre più piccole)
  • 1 aula didattica informatica
  • Locali della presidenza della facoltà.

L’edificio del centro didattico è interamente cablato in fibra ottica secondo le tecnologie più all’avanguardia e collegato con la rete Internet: interamente cablato vuol dire che tutti i locali, dalla biblioteca alle singole aule didattiche, sono raggiunti dalla rete informatica e dalla rete video.
Il collegamento con il resto del mondo avviene tramite una sala regia a cui arrivano tutti i segnali dalle sale operatorie, oltre che quelli telefonici e informatici. Tutti i segnali sono, poi, distribuiti dalla sala regia in qualsiasi spazio del centro. Risultato: un evento è diffuso contemporaneamente in tutte le aule, oltre all’aula magna, sia in video che in audio e questo ne fa un centro congressi di oltre 1500 posti a sedere in totale.
Queste tecnologie sono state sperimentate sia rispetto a momenti didattici dell’anno accademico in corso – nello specifico la didattica è iniziata con il II semestre, sia per attività convegnistica – il primo congresso si è tenuto lo scorso novembre. Mi viene in mente il recente congresso di chirurgia con cui abbiamo messo in linea contemporaneamente 3 sale operatorie e un altro in cui sono state fatte videoconferenze internazionali.
Ovviamente tutte le aule sono dotate di strumentazione multimediale (videoproiettore, connessione a Internet, ingresso video-audio, ecc.) ma in più:

  • L’aula magna è dotata di 3 proiettori che permettono, se necessario, di poter vedere tre eventi differenti in contemporanea. Ad esempio, è stato utile nel caso di una videoconferenza con l’America e con l’Argentina, nel corso di un intervento in cui ogni chirurgo, dalla propria sede, commentava gli interventi. Inoltre, è dotata di 5 telecamere fisse che inquadrano anche la sala, l’ambiente, gli interventi, e della strumentazione per la traduzione simultanea. In particolare, nell’aula magna c’è una telecamera per il labiale che permette al traduttore di poter vedere il viso di chi parla e poter comprendere meglio;
  • La biblioteca conta 160 posti, tutti attrezzati con una presa internet e una elettrica, ma sono già stati installati 40 PC per chi non ha disponibilità del portatile.

Il sistema di connettività utilizzato è quello in fibra ottica. La scelta non è caduta sul wireless soprattutto considerando la quantità di dati sui pazienti che viene condivisa, con i relativi problemi di riservatezza che, per legge, è necessario risolvere.
Sicuramente un cambiamento a cui si punta è la sostituzione dei tradizionali supporti didattici come diapositive, slide, ecc.. Ogni aula è dotata di computer e videoproiettore collegati con tutta la rete dell’Ateneo, quindi un docente può creare un proprio contributo per la lezione e riproporlo dalla sala. Un’altra innovazione è quella di poter utilizzare dei contributi esterni in videoconferenza non solo durante eventi congressuali ma anche durante le singole lezioni: il docente può avvalersi, se lo ritiene necessario, del contributo di altre università anche non italiane.

Il Centro Servizi, nel contesto delle opere pubbliche, ha avuto tempi di realizzazione straordinariamente brevi: i lavori, iniziati nel 2002, sono durati poco più di 2 anni. È stata utilizzata un’area verde nel comparto del Policlinico.

Il Centro è un’opera costata 8 milioni e 500mila euro, compresi gli allestimenti della biblioteca, delle aule, della sala congressi/aula magna, della presidenza e degli uffici amministrativi. L’opera è stata, in parte, finanziata dal MIUR (2 milioni e 125mila euro).